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La Bce pensa alla exit strategy

Immagine a corredo dell'articolo - La Bce pensa alla exit strategy - miaeconomia.leonardo.it (06/11/2009)

La Banca centrale europea ha compiuto ieri un primo passo verso la revoca delle misure eccezionali a sostegno del mercato del credito e all'economia e lasciando capire che i prestiti a un anno a favore delle banche non verranno rinnovati l'anno prossimo. La cosa piu' evidente e' che la Bce ha lasciato il suo principale tasso di riferimento invariato all'1%, il piu' basso livello storico, per il sesto mese consecutivo.

E' quanto gli analisti si attendevano, per questo c'e' stato maggiore interesse per la dichiarazioni del presidente dell'istituto, Jean-Claude Trichet, che ha promesso di annunciare il mese prossimo decisioni riguardanti le misure di politica monetaria non convenzionale, che hanno pompato immense liquidita' a basso costo nei mercati finanziari.

Un arrestro del rifinanziamento a un anno, dopo quello previsto per il 16 dicembre, costituirebbe la prima fase del ritiro del dispositivo eccezionale messo in campo dall'inizio della crisi finanziaria, che ha fatto precipitare i tassi dei mercati monetari ai loro minimi storici, ma contribuendo cosi' a rilanciare i flussi di credito.

Su domanda esplicita Trichet si e' rifiutato di specificare se la Bce potra' aumentare il tasso usato per i prestiti a un anno per le banche, lanciati sulla base dell'1%. E' evidente comunque che una mossa in direzione della normalizzazione dei prestiti, non potra' non essere seguita a ruota da un intervento sui tassi, che quindi potrebbero essere aumentati.

In occasione della prossima riunione la Bce avra' in mano anche delle previsioni economiche aggiornate, dove potra' anche valutare la solidita' della ripresa e trovare conferme nella ripartenza dell'inflazione.



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