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Piazza Affari, andamento della giornata

Immagine a corredo dell'articolo - Piazza Affari, andamento della giornata - miaeconomia.leonardo.it (08/02/2010)

Finale in crescita per la borsa di Milano, che per tutta la seduta ha patito una certa tensione sugli indici, che hanno allargato le perdite nel primo pomeriggio, quando la partenza della borsa statunitense si e' rivelata piuttosto fragile.

Poi Wall Street, in una giornata di fatto priva di importanti dati macro, ha mostrato sostanziali segni di tenuta, incoraggiando anche il mercato milanese che nel finale ha visto l'indice Ftse All Share chiudere con un +0,42%, l'Ftse Mib con un +0,59% e il Mid Cap a -0,24%, tutti a ridosso dei massimi di oggi.

La seduta poverissima di dati macro ha comunque lasciato piu' spazio per gli spunti locali, che in parte hanno determinato una giornata piuttosto ondivaga. Anche perche' sullo sfondo rimane evidente una certa tensione e incertezza circa la forza della ripresa economica, mentre i conti pubblici di alcuni paesi dell'area euro rimangono uno spauracchio.

Tra i temi milanesi, spicca il deciso rimbalzo del titolo Cir, che chiude in crescita del 3,4%.

Acquisti anche su Eni (+2,4%) che ha visto l'interesse del mercato in parte perche' un titolo difensivo e in parte perche' il gruppo petrolifero italiano potrebbe essere oggetto di un riassetto, almeno a seguire quanto indicato dal fondo Knight Vinke.

Corre anche Intesa SanPaolo, che guadagna a sua volta il 3,4% sulle rinnovate ipotesi di cessione della controllata Fideuram ma anche di Banco dell'Adriatico a Credit Agricole, che fa parte della compagine azionaria del colosso finanziario italiano. Una cessione che potrebbe essere funzionale anche per scansare gli appunti dell'Antitrust per la presenza di Intesa SanPaolo anche in Generali.

Non sono mancati anche i decisi ribassi tra alcuni big di peso sul listino principale. C'e' ad esempio il forte calo di A2A (-4,36%). La utility lombarda ha visto un taglio del giudizio sul suo titolo da parte degli analisti di Equita Sim, sceso ora a hold.

Stesse tensioni anche sul titolo di Finmeccanica (-3,98%): in questo caso e' stato un report di Goldman Sachs a spingere alle vendite, il target price del gruppo italiano attivo nella difesa e' stato portato a 9 euro contro i precedenti 10 euro.

Altro titolo, altro giro. Impregilo lascia oltre il 2,6% dopo la delusione del mercato che si attendeva un azzeramento del sequestro preventivo legato alle indagini giudiziarie sui rifiuti campani. La decisione del Tribunale si e' limitata a una riduzione del sequestro, per quanto molto decisa.



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