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FISCO » Fisco newsEcco il pacchetto anticrisiBlocco delle tariffe ferroviarie, autostradali, di luce e gas; bonus per i pensionati e per i figli a carico e 120 euro sulla social card già a dicembre; interventi sui mutui e a sulla fiscalità delle imprese. Il governo ha illustrato a grandi linee il pacchetto anti-crisi alle parti sociali convocate a Palazzo Chigi non fornendo le cifre dell’intervento. Per i dettagli delle singole misure occorrerà attendere ancora qualche giorno, considerato che il decreto verrà varato venerdì dopo la diffusione del documento europeo.
Ecco in sintesi le misure a favore delle famiglie e delle imprese illustrate alle parti.
BLOCCO TARIFFE. Sono in arrivo per l’inizio dell’anno interventi di blocco delle tariffe amministrate, fra queste quelle autostradali e ferroviarie, oltre che delle bollette di luce e gas.
INTERVENTO SUI MUTUI. Il governo punta ad un intervento sui mutui di natura legislativa che vada “oltre la convenzione” già siglata con l’Associazione bancaria italiana perché - ha detto il ministro dell’Economia Giulio Tremonti - “esiste un diritto delle famiglie di fissare la rata del mutuo”.
SOCIAL CARD. Sarà retroattiva e dunque sulla tessera verrà caricato il contributo di tre mesi valido per gli acquisti di prodotti alimentari. La carta prepagata sarà alimentata ogni due mesi con 80 euro, 40 mensili. A beneficiarne le famiglie con un reddito pari a 6.000 euro annui.
BONUS PENSIONATI E FAMIGLIE. Ci sarà un contributo per pensionati e famiglie con figli a carico.
OSSERVATORIO PREFETTURE SU CREDITO. L’obiettivo è di finanziare le imprese innescando un meccanismo di trasparenza. L’intervento sarà realizzato sugli istituti di credito e si prevede l’istituzione di un osservatorio economico presso le prefetture, per un monitoraggio, sul modello francese. Questo, in modo che i flussi di credito non diminuiscano e i tassi non aumentino.
PER IMPRESE, DA TAGLIO ACCONTO A IVA CASSA. Taglio dell’acconto Ires di fine mese, conferma per la detassazione degli straordinari e per i premi di produttività, sconto di parte dell’Irap a valere sull’Ires, sblocco dei pagamenti della pubblica amministrazione, interventi sulle banche per evitare restrizione del credito delle banche, Iva di cassa, creazione di un fondo nazionale per aiutare i confidi.
RAFFORZAMENTO AMMORTIZZATORI SOCIALI. L’ipotesi che si sta valutando è relativa ad un eventuale utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo.
INFRASTRUTTURE, PROCEDURE PIU’ VELOCI. La misura è coordinata con la riprogrammazione dei fondi Cipe.
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